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Gocce… di salute

Gocce di… salute

Le proprietà salutari dell’olio extravergine d’oliva sono notevoli e numerosi sono i campi d’applicazione, soprattutto nella prevenzione di malattie e disturbi di vario genere. Lo dimostrano studi scientifici anche se naturalmente bisogna valutare seriamente i singoli casi e le quantità e modalità di  assunzione. Intanto però vi proponiamo alcuni “rimedi casalinghi” sempre validi in cui l’extravergine si rivela un utile alleato per la salute, tratti dal libro Olio. Lo straordinario mondo dell’olio extravergine d’oliva – di cui siamo autrici noi, Simona Cognoli e Luciana Squadrilli, e pubblicato da LSWR – con consigli, curiosità e rimedi per trarre al meglio i benefici dell’extravergine

 

·       Oil Pulling
L’oil pulling – Kavala Gandusha o Kavala Graha – è un’antica pratica ayurvedica per la protezione della salute dei denti e del cavo orale ma anche per la cura di alcuni disturbi che vanno dal mal di testa al diabete e all’asma, basandosi sul fatto che i colletti dentali siano luoghi di accumulo di microrganismi dannosi per la salute oltre che direttamente per denti e gengive. La pratica consiste in un risciacquo orale da effettuarsi ogni mattina a digiuno, tenendo per circa 20 minuti una piccola quantità d’olio (1-2 cucchiaini) in bocca facendolo passare su tutta la cavità ma senza gargarismi, e poi sputandolo e sciacquando la bocca. L’Ayurveda indica l’utilizzo di olio di semi come quello di sesamo o girasole ma utilizzando olio extravergine si trae vantaggio anche dalle sue intrinseche proprietà antinfiammatorie.

 

·       Decotto di foglie d’olivo
Anche le foglie dell’olivo, come i suoi frutti, sono ricche di preziose sostanze antiossidanti e dalle proprietà digestive. Alcuni ricercatori hanno trovato il modo di farne degli estratti ma anche la farmacopea popolare le ha utilizzate da tempi lontani: il decotto di foglie di olivo, ad esempio, era già noto alla Scuola Medica Salernitana come rimedio per abbassare la pressione arteriosa. Tra i suoi effetti ci sono anche l’azione antibiotica che difende dalle infezioni e aiuta a sostenere il sistema immunitario, l’azione antinfiammatoria e antiossidante e quella ipoglicemizzante che aiuta a tenere sotto controllo il diabete.

 

·       Marinatura e cottura alla griglia 
L’abitudine di far marinare carni e pesci da cuocere alla griglia in poco olio extravergine è non solo un ottimo “trucco” per ottenere pietanze gustose e morbide ma aiuta anche a prevenire alcuni potenziali effetti dannosi di questo genere di cotture.

Uno studio condotto dal prof. Sacchi in collaborazione con l’Università di Lund (Svezia) ha dimostrato come i composti fenolici antiossidanti presenti nell’olio aiutino a ridurre la formazione di alcune sostanze potenzialmente cancerogene che si possono originare durante l’arrostimento per degradazione delle proteine. Lo studio ha dimostrato come carni e pesci arrostiti o fritti in olio extravergine presentino livelli bassissimi di tali sostanze.

·       Extravergine e digestione
L’olio extravergine può avere un sapore deciso e talvolta può risultare un po’ corposo in bocca, ma non è mai “pesante” per la digestione. Tutt’altro: grazie all’abbondante presenza di acido oleico esso stimola la contrazione della cistifellea favorendo la liberazione degli acidi biliari indispensabili per la digestione. L’extravergine è anche considerato tra i cibi “protettivi” da inserire nella dieta in caso di reflusso gastroesofageo. Inoltre esso contribuisce alla protezione delle mucose intestinali e dello stomaco contribuendo a prevenire alcuni tipi di tumore come quello al colon. Molti nutrizionisti consigliano di assumere un cucchiaio di olio extravergine con del succo di limone ogni mattina per stimolare le funzioni intestinali.

·       Gola e orecchie in salute
Qualche goccia – o più – di olio extravergine aiuta anche per lenire il mal di gola o il mal d’orecchio: nel primo caso, un cucchiaino di olio di oliva disinfetta il cavo orale e previene le irritazioni. Per il mal d’orecchio invece, un antico “rimedio della nonna” consiste nel far cadere all’interno del condotto auditivo qualche goccia di olio appena scaldato.

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